Sono napoletani i nuovi pirolizzatori che Coca-Cola Femsa ha deciso di sperimentare in pianta stabile (dopo un periodo di prova, con macchine campione) per lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalla produzione di alcune delle bevande del gruppo.
Eh già!
Il tutto è frutto del nostro duro lavoro e delle competenze maturate negli anni dalla nostra azienda, attualmente tra le 11 segnalate nell’European Trade Register per lo smaltimento dei rifiuti e l’unica tra queste a essere dotata di un suo reparto Ricerca e Sviluppo, ed a costruire macchine con tecnologie proprietarie.
In queste ore, altri due pirolizzatori sono partiti per Jugos del Valle (Coca-Cola Femsa) per essere impiegati nell’impianto pilota dello stabilimento di Zacatecas. I quattro DMP470 verranno utilizzati per la distruzione di residui di frutta, ma anche per pedane inutilizzabili e imballaggi vari (cellofan, reggette e simili). Il collaudo è previsto per fine settembre.
Questi complessi disgregatori pirolitici molecolari a impatto zero sull’ambiente sono stati partoriti nella “sala giochi” (così come mi piace chiamarla) di Varcaturo (Giugliano) dove sono stati comprovati i primi principi dei macchinari.







